996-1996, L’austria Compie Mille Anni

Monastero di Kremsmünster

Edificato nel 777, il monastero di Kremsmünster è il secondo d’Austria in termini di antichità e conserva ancora alcune parti nell’originario stile romanico. Da visitare sono la tomba di Gunther, figlio del duca Tassilo (fondatore del monastero) e figura leggendaria, l’immenso museo monastico e la stanza dei tesori con il “calice di Tassilo” creato prima del 777, la sala imperiale con i ritratti degli imperatori e la biblioteca barocca.

Monastero di St. Florian

Secondo monastero barocco d’Austria in ordine di grandezza, il St. Florian venne ceduto nel 1071 ai canonici augustiniani, per essere completamente ristrutturato in epoca barocca. Il convento vanta una suggestiva chiesa, il sepolcro di Anton Bruckner e l’organo sul quale il compositore amava suonare.

Linz an der Donau

Il centro storico di Linz risale ai tempi in cui la città era sede del principe feudatario. Degni di nota sono il castello, una costruzione iniziata dall’imperatore Federico III attorno al 1480, con il museo, la piazza centrale con i palazzi e i monumenti barocchi (fra cui la colonna della peste) e la chiesa di San Martino, uno degli edifici sacri antichi meglio conservati d’Austria, nonostante vi si celebri la messa fin dal 790.

Gmunden

Antica città sulle sponde del lago Traun, amministrata da Federico III e da Massimiliano I, Gmunden fu denominata “porto del sale” e cuore commerciale del Salzkammergut asburgico. Il Kammerhof, il palazzo principale della regione, il castello Cumberland, la “Villa Toscana” e la rocca sull’acqua di Orth entusiasmano i visitatori.

Bad Ischl

Importante centro della regione del Salzkammergut, Bad Ischl fu dal 1563 miniera di salgemma e solo a partire dal 1822 divenne rinomata località di villeggiatura e di bagni curativi in acque salse o in salamoia, apprezzata addirittura dall’imperatore Francesco Giuseppe I. Interessanti a Bad Ischl sono le visite alla villa imperiale, oggi gestita come un museo dai discendenti degli Asburgo, e al palazzo del té dell’imperatrice Elisabetta, trasformato in sede del museo fotografico di corte, nel quale sono esposti i primi scatti a colori della casata imperiale. Una visita meritano anche la chiesa parrocchiale della città, nella quale ogni 18 agosto si celebra una messa commemorativa per l’imperatore, la villa Schratt e la villa Lehar, nella quale amava trascorrere le vacanze il grande compositore d’operette.

Bassa Austria Vienna

Fin dal 1246 residenza dei duchi d’Austria della dinastia dei Babenberg e in seguito degli Asburgo, Vienna è ricchissima di testimonianze del suo glorioso passato. L’impero se n’è andato ma la città ha mantenuto tutto il suo splendore. Ne sono testimonianza le due dimore imperiali che sono tra i monumenti più visitati dell’Austria: il Castello di Schönbrunn, residenza estiva e la Hofburg, vero cuore dell’Impero austriaco. Era qui che gli imperatori decidevano le sorti della monarchia. La Hofburg è un’affascinante complesso architettonico ingrandito e abbellitio continuamente durante i secoli. Ora vi si trova quel luogo quasi magico che è la Camera del Tesoro, dove immergersi nel passato e ripercorrere la storia dell’Austria, indissolubilmente legata a quella di tutto il continente europeo. Altri musei importanti all’interno del Palazzo sono l’Argenteria di Corte, il Salone di Gala della Biblioteca Nazionale, e le collezione di armi antiche. Sempre per volere dell’Imperatore furono eretti, nelle immediate vicinanze della Hofburg, nella seconda metà del secolo scorso i due grandi edifici museali, destinati a costodire le importanti collezioni d’arte ed i numerosissimi reperti naturalistici degli Asburgo, vale a dire il Museo delle Belle Arti ed il Museo di Storia Naturale.

Un’altra eminente testimonianza d’architettura imperiale è il Palazzo del Belvedere, gioiello barocco costruito dal Principe Eugenio di Savoia, che oggi ospita la Galleria Austriaca con la più ricca collezione di dipinti di Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka.

Anche gli edifici ecclesiastici hanno contribuito nei secoli a dare una tipica impronta alla città imperiale, dal campanile gotico di Santo Stefano, cuore già della Vienna medieovale, alla cupola di San Carlo che declama la gloria di Dio e della Casa d’Austria nel periodo barocco.

Nel 1857 vengono abbattuti i bastioni risalenti al 16° secolo e nasce un nuovo mito di Vienna: il Ring, il grande anello che racchiude il centro storico, e con lui una serie di edifici costruiti nel caleidoscopio stilistico dello storicismo. E’ la Vienna dell’ascesa della ricca borghesia, di Sissi, delle operette.

Il 20° secolo aggiunge nuovi elementi architettonici alla città, dal liberty di Otto Wagner alla recentissima Haas-Haus di Hans Hollein, palazzo dalle forme avveniristiche che sorge di fronte al Duomo di S. Stefano: il passato si specchia nel futuro, ovvero 1000 anni che, unendosi, formano quel gioiello unico e prezioso che risponde al nome di Vienna.

Per ulteriori informazioni potete contattare l’Ente Nazionale Austriaco per il Turismo: Casella postale 1255, 20101 MILANO; tel. 02/58303632, fax 02/58307378, e-mail: [email protected]

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