Trekking Sull’himalaya

di Antonella Pipero

Il trekking è un tipo di vacanza molto particolare, che richiede buona preparazione fisica, psicologica e culturale, destinato ad un viaggiatore appassionato, determinato, deciso anche a resistere alla fatica ed alle difficoltà pur di appagare un desiderio profondo e remoto. Non esistono limitazioni di sorta – a parte una buona condizione fisica generale – per chi desideri provare il trekking, ma indubbiamente bisogna essere pronti ad affrontare disagi e scomodità, avere un buono spirito di adattamento. A questo punto si è pronti per partire: basta scegliere una delle tante affascinanti destinazioni sulle vette più alte e silenziose del mondo.

Il regno del trekking non può che essere il Nepal, la patria dell’Himalaya, dove gli itinerari tra vallate nascoste e montagne inaccessibili si possono percorrere solo a piedi, dove il verde delle foreste e delle risaie si alterna al bianco delle cime innevate, dove gli abitanti vi accoglieranno sempre con un sorriso.

Una delle regioni nepalesi aperte al trekking più recentemente è quella del Mustang, un’area scoperta solo negli anni Sessanta e pertanto sconosciuta alla gran parte dei turisti, ancora avvolta nella leggenda, misteriosa. Il viaggio dura diciannove giorni, quattordici dei quali di cammino; l’itinerario è in quota ed impegnativo. Da Katmandu si raggiunge Jomoson e da qui dopo due giorni di cammino si arriva a Chaile (3400 m). Altra ascesa su un facile colle che porta a quota 3900 m, da dove si gusta una splendida veduta sull’Annapurna, quindi sosta al villaggio di Thyanboche. Il percorso prosegue poi attraverso i villaggi di Geling e Gemi, fino alla seconda città del Mustang, Tsarang ad un’altitudine di 3900 m. Dopo averla visitata si riparte, si attraversa un piccolo deserto, si supera un colle e ci si trova davanti la capitale della regione, l’austera Lho Manthang, chiusa da bastioni che la separano dal deserto circostante. In città ci si ferma un paio di giorni, per approfondirne un po’ la conoscenza e per recuperare energia.

Si riparte con destinazione Dri (3600 m.), poi ancora avanti fino alla confluenza con la valle Kali Gandaki. Si incontrano città troglodite molto interessanti e monasteri silenziosi; altri due giorni di cammino conducono a Yara ed a Tanggya, considerato il più bel villaggio del Mustang. Nel giro di tre giorni si è di ritorno a Jomoson, punto di partenza dal quale si riprende l’aereo che conduce a Katmandu.

La fatica del tour è senz’altro ripagata dalla bellezza dei luoghi, dall’incontro con una cultura tanto distante e differente quanto profonda ed emozionante. Il trekking si dimostrerà un’esperienza di vita indimenticabile ed ineguagliabile, una prova con se stessi oltre che con gli elementi.

Per informazioni e prezzi: Focus Himalaya Travel, Corso C. Colombo 10, 20144 Milano, tel. 02/89402052 fax 02/89402433.

You may also like