Botswana, Sogno Africano!

di Mark Perna

Il Botswana è uno degli ultimi inesplorati paesi dell’Africa, e come visitatori di questa nazione possiamo ancora godere il privilegio di assistere ad uno spettacolo della natura modificata solo in piccolissima parte dall’uomo.

Il clima tropicale accoglie il turista con lo stesso energico slancio dell’azzurro cielo che si trasforma nel rosso fuoco del tramonto, allietato da una leggera e piacevole brezza. Il volo degli uccelli esotici si confonde sullo sfondo dei fiori che nascono spontanei tra il passaggio di elefanti, giraffe, antilopi e zebre, impegnati a solcare i lunghi e selvaggi tragitti della campagna.

Chi avrà la fortuna di viaggiare in questa terra africana, potrà scoprire il fascino dei suoi contrasti, dalle paludosi acque intorno Okavango Delta, alle grandi piscine bianche di sale, un tempo abitate da laghi ora prosciugati, alla vasta vegetazione che confina con il deserto arancione del Kalahari.

Nonostante si tratti di una terra ancora per molti versi selvaggia, in Botswana è possibile coniugare il comfort di alberghi assolutamente di livello ad avventure eccitanti nel cuore del paese. Ovunque ci si rechi, si potrà verificare la proverbiale disponibilità e accoglienza di questo popolo fiero e onesto.

Sia il Governo che la stessa gente, sono impegnati con convinzione al fine di preservare lo stato naturale e autentico del loro paese. Oltre il 17 per cento del territorio nazionale è stato posto sotto gli stretti vincoli dei Parchi Nazionali e delle riserve di caccia, e questa percentuale risulta essere la più alta di tutti gli altri paesi africani.

Il Botswana si caratterizza per un patrimonio naturale considerevole, ad iniziare dal Okavango River, il fiume che scende dall’Angola e che raggiunge i confini settentrionali del paese. Il corso d’acqua si snoda in una terra vasta e piana che nell’area del delta impressiona per la sua bellezza. Affrontare il fiume a bordo di un mokoro, una specie di canoa, sarà una esperienza indimenticabile, una occasione unica per lasciarsi stupire dai centinaia di uccelli colorati che sfiorano la superficie dell’acqua abitata ha ippopotami, coccodrilli e numerose altre specie di pesci.

Il Chobe National Park è invece famoso per i suoi elefanti e per una grande varietà di piante e animali selvaggi che solitamente si muovono alla ricerca dell’acqua per dissetare la loro sete.

Sorprendono le lunghe colonne di elefanti che al tramonto solcano le piste impolverate alla ricerca di un ultimo refrigerio prima della notte e i rumori della natura che avvolgono questo senario incantato rendendo unico e avventuroso ogni angolo di questo posto. Due le entrate principali del parco: la piccola cittadina turistica di Kasane e Malbabe, a circa 4 ore di macchina a nord di Maun. A non oltre 100 chilometri da Chobe si trovano le strabilianti cascate di Victoria che segnano il confine tra lo Zimbabwe e lo Zambia.

A nord-est della zona del Delta, in un area sovrastata da una foresta fitta e insidiosa, si trova la riserva di caccia di Moremi, luogo eccezionale, casa di moltissime varietà di animali. Anche qui come a Chobe è possibile assistere, verso le ore della prima sera, al lento e ordinato pellegrinaggio di bufali, elefanti, kudu e giraffe alla ricerca di acqua. Per raggiungere la riserva l’unico accesso è via Maun.

Il giro turistico del paese può proseguire lungo le terre paludose del Linyanti, risultato dell’affluenza di ruscelli poco profondi che alimentano il Kwando River, che poi diventa il famoso Linyanti River e tremina nel Chobe River. Questo angolo del Botswana è arricchito anche da due altre attrazioni: il Savuti Channal che misteriosamente ha ripreso ad essere bagnato dalle acque dopo una siccità durata quasi sessant’anni e la grande depressione di Mababe. Queste attrazioni, già affascinanti di per sé sono rese ancor più interessanti da una vegetazione eccezionale e da un numero considerevole di animali selvaggi.

Spostandosi da nord a sud, si incontra la grande distesa di sabbia del deserto di Kalahari, uno delle aree desertiche più grandi del mondo. Il sole alto scalda il cielo e incendia la sabbia, tra dune e piccole pianure che concedono un poco di verde in una terra ovunque arancione. Al calar della sera il caldo opprimente lascia spazio all’aria fresca che con il passare del tempo può diventare addirittura ghiaccio invernale. Questa indomita terra è anche la patria di due antichissime popolazioni, i cacciatori Bushman e i pastori Tswana.

Non meno interessanti sono le grandi e suggestive piscine bianche del Makgadikgadi, isole prosciugate dal sole che rappresentano un miraggio dall’alba al tramonto. Stupende poi sono le rocce erose dal vento del Tuli Block, situate ad est del Kalahari e delimitate dai fiumi Shashe e Limpopo. Trascorrere un soggiorno nei campi organizzati in questa zona, godendosi un’escursione tra lo sguardo sospetto di giaguari, leoni, leopardi, antilopi ed elefanti è quanto di meglio si possa chiedere ad una vacanza all’insegna del divertimento e dell’avventura.

Molte altre ancora sono le attrazioni che offre il Botswana, elencarle qui sarebbe quasi impossibile, demando dunque a voi la curiosità di scoprirle con lo spirito dei migliori esploratori.

Il Botswana è raggiungibile facilmente con l’aereo grazie ai suoi due aeroporti internazionali, quello della capitale Gaborone situata a sud-est della nazione e il nuovo scalo di Kasane a nord.

Il periodo migliore per viaggiare nel Botswana è quello da maggio a settembre, quando la temperatura media si aggira intorno ai 25°, anche se le notti sono generalmente piuttosto fredde. Da ottobre ad aprile è il periodo estivo, ma anche quello delle piogge con temperature che possono raggiungere i 38°. Questo periodo è ideale per assistere alle migrazioni di centinaia di specie di uccelli che raggiungono il Botswana dopo un lungo tragitto provenienti dall’Europa.

Ai cittadini italiani non è richiesto il visto d’ingresso ma è sufficiente il passaporto in validità.

L’unica vaccinazione obbligatoria è quella contro la malaria, ma è caldamente suggerita anche quella contro la febbre gialla.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Department of Tourism, Private Bag 0047, Gaborone, Botswana, oppure richiedere documentazione direttamente agli uffici diplomatici (ambasciate e consolati) del paese.

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