Località Parma

PARMA

Città di aspetto moderno con un nucleo storico attraente e nobile, mantiene ancora oggi lo stile di una piccola capitale, come è stata per secoli, non solo per la grazia e la dignità del suo aspetto, ma anche per la naturale eleganza della vita che vi si svolge. La città ha conosciuto tre periodi storici particolarmente felici. Quello comunale (XI-XIII secolo) vide sorgere il Duomo, una delle maggiori creazioni dell’architettura romanica che conserva nella cupola una grandiosa composizione affrescata dal Correggio (1526-30), l’Assunzione della Vergine, e il Battistero romanico-gotico, ornato da rilievi e dodici statue, rappresentazioni dei mesi, in gran parte dell’Antelami.

Il secondo periodo (XVI secolo), in cui Parma divenne capitale del ducato dei Farnese, la vide abbellirsi di monumenti quali la chiesa della Madonna della Steccata o il Palazzo della Pilotta, sede oggi del Museo Archeologico Nazionale e della Galleria Nazionale, in cui, fra gli altri, sono esposti preziose opere di Cima da Conegliano (Madonna in Trono col Bambino e Santi), Leonardo (Testa di fanciulla), Correggio (Madonna di San Girolamo; affresco staccato con Madonna della Scala; Madonna della Scodella; Incoronazione della Vergine; Annunciazione), Parmigianino (Schiava turca; Autoritratto) Hans Holbein il Giovane (Erasmo da Rotterdam), El Greco (Guarigione del cieco), Sebastiano Ricci (Cincinnato; Ratto di Elena), Giovanni Battista Piazzetta (Madonna della Concezione).

Grandiosi affreschi del Correggio e del Parmigianino ornano la chiesa rinascimentale di S.Giovanni Evangelista; sempre del Correggio, gli splendidi affreschi (1518) della Camera di S. Paolo, nell’appartamento della badessa dell’omonimo monastero. Il terzo periodo (XVIII-XIX secolo), in cui regnarono Filippo di Borbone e soprattutto Maria Luigia, moglie di Napoleone, fu caratterizzato da un’intensa vita culturale e artistica vivificata da influssi francesi. Di quest’epoca è il Teatro Regio, di forme neoclassiche, uno dei più famosi d’Italia.

VINI

Vitigni raccomandati Uve bianche: Malvasia di Candia, Moscato bianco, Sauvignon. Uve nere: Barbera, Bonarda piemontese, Croatina, Fortana, Lambrusco Maestri, Pinot nero. Vitigni autorizzati Uve bianche: Malvasia bianca di Candia aromatica. Vini Colli di Parma; Colli di Parma Malvasia Asciutto Colli di Parma Malvasia Amabile; Colli di Parma Malvasia Spumante; Colli di Parma Sauvignon; Colli Piacentini Barbera; Colli Piacentini Bonarda; Colli Piacentini Bonarda Amabile; Colli Piacentini Gutturnio; Colli Piacentini Gutturnio Amabile; Colli Piacentini Malvasia; Colli Piacentini Malvasia Amabile; Colli Piacentini Malvasia Dolce; Colli Piacentini Malvasia Spumante; Colli Piacentini Monterosso Val d’Arda; Colli Piacentini Monterosso Val d’Arda Amabile; Colli Piacentini Monterosso Val d’Arda Spumante; Colli Piacentini Ortrugo; Colli Piacentini Ortrugo Spumante; Colli Piacentini Pinot Grigio; Colli Piacentini Pinot Grigio Spumante; Colli Piacentini Pinot Nero; Colli Piacentini Pinot Nero Spumante; Colli Piacentini Sauvignon; Colli Piacentini Trebbianino Val Trebbia; Colli Piacentini Trebbianino Val Trebbia Amabile; Colli Piacentini Trebbianino Val Trebbia Spumante; Colli Piacentini Val Nure; Colli Piacentini Val Nure Amabile; Colli Piacentini Val Nure Spumante; Lambrusco di Parma.

GASTRONOMIA

La città ha un rilievo gastronomico del tutto particolare. Dal parmigiano al prosciutto, dal salame di Felino al culatello, dai funghi porcini di Borgotaro alle ricche produzioni ortofrutticole, Parma può essere considerata la capitale della gastronomia nazionale. Particolari sono gli anolini ripieni esclusivamente con sugo di brasato di manzo. Vi si possono trovare anche degli ottimi tartufi bianchi che vengono cucinati con poco olio, a fette sottili, in un tegame con fettine di parmigiano ottenendo una pietanza di rara raffinatezza. Piatti rigorosamente locali sono i tortelli con le erbette, la trippa e i cardi alla parmigiana (gratinati al forno).

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