Su E Giù Lungo Gli Argini Del Lavino

Su e giù lungo gli argini del Lavino

Partiamo dal piazzale della Chiesa di Santa Maria delle Tombe dove s’imbocca la nuova ciclabile che fiancheggia la via Masini passando davanti alla seicentesca Villa Magnani Guidotti, questa è una zona segnata profondamente dalla storia, ma che fortunatamente è stata poco contaminata dal traffico che la intercettano solo trasversalmente. La nostra passeggiata continua traversando la via Emilia e proseguendo sulla strada a fianco dell’argine che costeggia il fiume che apre alla vista del chilometrico doppio viale di pioppi cipressini che convergono sulla semplice architettura di Villa San Giuseppe. Si sale poi sul rilievo del ponte di Sacerno che custodisce che custodisce, nel fondo della scarpata orientale il noto cippo del Triunvirato . Il nome deriva dal fatto che nel punto dove sorge una bella colonna in arenaria ben lavorata e recanti lapidi incise, si sarebbero riunite truppe, senatori e triunviri , un anno dopo l’omicidio di Giulio Cesare, per dividersi le provincie dell’impero. Continuando l’escursione si passa dal podere Lavino di sotto , all’intersezione con la persicetana che si utilizza per andare dall’altra parte del ponte entrando in Osteria Nuova e poi in Tavernelle davanti alla villa Manzoni e poi Terracini di recente passata di proprietà al Comune di Sala Bolognese. Percorrendo altri 200 metri di pericolosa persicetana si arriva ad un altro lunghissimo viale di pioppi che portano alla villa Bassi. Proseguendo si arriva all’antica Chiesa di S. Stefano con l’alto medievale base rotonda del campanile trecentesco. Poco più avanti troviamo lungo la via Punta la mole della fornace, trasformata poi in abitazione, accanto all’agriturismo appena inaugurato. Percorrendo questa strada si arriva si arriva al ponte su via Mincio dove si rientra al punto di partenza costeggiando la corte, la torre e la casa cinquecentesca.

You may also like