Repubblica Dominicana

Luoghi di interesse artistico:

Fermo restando che probabilmente l’attrazione principale della nazione è costituita dalle sue bellissime spiagge, non mancano altre interessanti opportunità per approfondire la conoscenza di questa incredibile terra. Per chi ama la natura, la Repubblica Dominicana gestisce con molta accuratezza il sistema dei parchi nazionali, i principali sono: Il Parco storico di La Vega, il Parco Archeologico de La Isabela, Il Parco Nazionale del Este, Armando Bermudez, José del Carmen Ariza, Isla Cabritos, Los Haities, Sierra de Bahoruco e il più grande del paese, il Parco Montecristi y Jaragua.

Data l’estensione dell’isola e le numerose città sparse su tutto il territorio è difficile procedere in modo sintetico. Se Santo Domingo racchiude in una splendida cornice moltissime testimonianze storiche, artistiche e culturali (si veda la scheda della città) vale la pena di segnalare alcune altre perle. San Cristobal è la città natale di Trujillo, qui potete ammirare il suo museo e la Cattedrale della Vergine de Altagracia. Da non perdere il complesso turistico di Casa de Campo, a 110 Km da Santo Domingo. Qui si può raggiungere facilmente il villaggio di Altos de Chavon dove si possono visitare il Museo Archeologico e la Galleria d’arte. Da non perdere il Forte San Felipe di Puerto Plata dove nel 1844 fu rinchiuso Juan Pablo Durante. Sempre nella splendida città è possibile vedere il museo dell’Ambra, la celebre resina che si trova in quantità sull’isola. La gita culturale dovrebbe continuare con la visita degli scavi archeologici della prima città costruita da Colombo nel Nuovo Mondo: quella de La Isabela. Bello è anche il santuario del Sacro Cerro dedicato alla Vergine della Misericordia a La Vega. A Santiago de Caballeros, la seconda città dell’isola, si possono vedere il Museo del Tabacco, di Arte Folcloristica e della Villa de Santiago. Merita un ricordo la suggestiva Cattedrale e il monumento a Los Heroes.Spiagge:

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, ‘di tutte le spiagge turistiche del mondo, poche hanno l’acqua così trasparente e la sabbia così bianca da sembrare irreale’. Una descrizione che ben rappresenta questa grande risorsa turistica della Repubblica Dominicana.

Tante sono le spiagge, come è logico che sia in un isola, ma meritano una menzione particolare quelle di Porta Plata, Long Beach, Cofresi, Costambar e Playa Dorata, tutte contraddistinte da acque cristalline e sabbia dorata. La spiaggia di Sousa, nell’omonima baia, è una delle più belle e attrezzate del paese non meno della spiaggia-piazza di Nagua. La baia di Samanà è tra le più indicate per gli amanti della pesca, infatti le profondità delle acque qui non superano i 45 metri. Per chi desidera zone meno affollate, senza rinunciare alla bellezza del mare consigliamo le spiagge che disegnano la costa tra El Portillo e Las Terrenas. Nei pressi di Azua de Compostela, si trova un area di circa 9 km Corbantino con una spiaggia, quella di Palmar de Ocoa che racchiude nella sua straordinaria natura uno dei motivi principali per visitarla; poco distante si trova la spiaggia di Playa Chiquita, 1500 metri di sabbia grigia. Se è vero che non si possono dimenticare le spiagge dell’umida terra di Barahona e dell’Isola Beata è sicuramente la spiaggia di Boca Chica a meritare una segnalazione particolare, non fosse altro per il fatto di essere la spiaggia più frequentata di tutta la nazione. Molte altre spiagge sarebbero degne di essere elencate, ma deleghiamo a voi il gusto di scoprirle lungo le affascinati coste di questo paese caraibico.

Clima e abbigliamento:

Il clima della Repubblica Dominicana è sostanzialmente di tipo tropicale, anche se a seconda delle zone si possono distinguere altri microclimi: secco, umido, secco steppario, tropicale di selva, bosco e pianura. A condizionare il clima della nazione caraibica sono principalmente i venti alisei, provenienti da nord-est e dalla catena montuosa che attraversa l’isola. La temperatura media annua oscilla tra i 22 e i 27 gradi centigradi, ma sui rilievi può raggiungere anche livelli vicini allo zero. Le piogge sono più frequenti a fine primavera e ad inizio autunno.

Dato lo spirito vacanziero che caratterizza i soggiorni sull’isola, l’abbigliamento più indicato dovrebbe essere semplice e comodo. Vanno bene abiti in cotone e lino, mentre per le serate fresche, da novembre a febbraio, è consigliabile qualcosa di più pesante, un maglione o uno scialle sono più che sufficienti.

Cucina:

La cucina Dominicana è, come spesso accade per le località caraibiche, un mix di tradizioni culinarie provenienti da diversi paesi. Se è vero che è possibile gustare piatti tipici di diverse cucine, come quella tedesca, italiana, spagnola, francese, messicana, orientale e araba, non mancano tuttavia i piatti tipici del posto. ‘La bandera’ è un cibo tipico dominicano: si tratta di un piatto di riso bianco con fagioli rossi e carne stufata con un contorno di insalata mista. Non meno consumato è il ‘frito verde’, che consiste nella frittura di una varietà particolare di banana. Tra gli altri piatti tipici bisogna annoverare il pesce con cocco di Samana, il capretto di Azua, i gamberi di Puerta Plata e il ‘sancocho’ dominicano. Famoso è anche il Locrio, ovvero ciò che viene considerato la versione locale della paella valenciana.

Accesso:

La Repubblica Dominicana è facilmente raggiungibili dall’Italia con voli di linea da Milano e Roma con Alitalia e Iberia. Numerosi sono anche i voli charter da diverse località italiane. E’ possibile raggiungere la località anche via mare dagli Stati Uniti o da altre isole caraibiche.

Sanità:

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