I 3 Laghi

I tre laghi

Da Bologna si prende la via Toscano fino a Pianoro Vecchio. A Pianoro Vecchio, si prende la strada fondovalle, e a destra del Savena. L’ arteria lambisce il letto del fiume fin quasi a Castel dell’ Alpi. Il paesaggio è verde, interrotto da ampi squarci grigi dei calanchi, poi per circa un chilometro si penetra nel cuore delle gole di Scascoli, un’ oasi ambientalistica di forti emozioni. Lasciate le gole si consiglia di deviare a destra e raggiungere Anconella, borgo con edifici cinquecenteschi ben conservati. Riprendendo la fondovalle si incontrano antichi mulini, vecchie gualcherie, elementi costanti di questa valle nei secoli. La strada di fondovalle termina nei pressi di Piamaggio. Qui si riprende a destra per la vecchia strada comunale e si raggiunge dopo 3-4 Km. il lago di Castel dell’ Alpi, uno specchio d’ acqua incastonato nel verde, ricavato da una frana del 1950. Oggi è una vivace località turistica in comune di San Benedetto Val di Sambro che offre molti svaghi: pesca, escursioni in barca, passeggiate nei boschi a piedi, a cavallo o in mountan-bike.Nella parrocchiale una tela raffigurante Sant’ Andrea di Scuola bolognese seicentesca. Prendendo a ponente, si raggiunge (Km. 2) Madonna dei fornelli, moderno centro turistico: famoso il santuario seicentesco della “Beata Vergine della neve”. Da qui, voltando verso occidente ci troviamo ad attraversare la “foresta” di faggi di Pian di Balestra. Dopo alcuni chilometri (7 circa) si raggiunge la sottovia dell’ autostrada dopo avere attraversato il villaggio residenziale di Val Serena e lambito Pian del Voglio, e ci si immette nella Provinciale dei laghi (Futa). E’ questa una arteria che corre in uno scenario aperto, cosparso di piccoli borghi che spuntano dal verde dei boschi. Il primo centro importante che incontriamo è Castiglione dei Pepoli, un tempo Castiglione dei Gatti, alle falde del monte Gatta. Un centro storico armonioso, ben conservato, notevole il Palazzo del Governo, sede dell’ amministrazione comunale, della biblioteca e di altri edifici pubblici. Castiglione, è una stazione climatica antica, ben organizzata. Dopo alcuni chilometri, sempre per la medesima strada ad occidente dell’ abitato, si raggiunge il lago artificiale del Brasimone di forma irregolare, attorniato da boschi di faggio e pini, un paesaggio bellissimo. Oggi è alquanto ridotta, quasi inesistente, l’ attività della centrale Enea ad energia nucleare (reattore veloce). Dal lago di Brasimone al lago di Suviana, la strada corre a fianco del torrente Brasimone che si è scavato una profonda e stretta gola; superata Serra del Zanchetto si prende a destra e da lì a poco incontriamo Baigno, borgo settecentesco con una bella chiesa al cui interno si trovano alcune tele coeve, di scuola bolognese. Ancora qualche chilometro e poi entriamo in Bargi, sicuramente il centro comugnanese più importante dal punto di vista storico e artistico con emergenze architettoniche medioevali, rinascimentali, Sei-settecentesche. Molte di queste sono ancora ben conservate. La zona era celebre nel Sei-settecento per il suo artigianato e per le sue fabbriche d’armi. La chiesa seicentesca, sita sulla cima di una collina, domina il lago di Suviana. Il panorama è davvero unico. Da bargi praticamente siamo già sul lago. Attraversando un vecchio ponte del settecento, arditissimo ed elegante, progettato dal Dotti nel 1766, fra Bargi e la sponda destra del lago vi è una pineta recente, ben curata, attrezzata per pic-nic e campeggio, con servizio bar, trattorie e attracchi per barche a remi. Il lago artificiale di Suviana, costruito nel 1928 dalle Ferrovie dello Stato è incastonato tra le montagne, lungo 3 Km, e largo 1, con 50 milioni di metri cubi d’acqua; unico con queste caratteristiche in un raggio che va dall’ idroscalo di Milano al Trasimeno, è in grado di soddisfare le esigenze di sportivi del surf, della canoa e della vela. Le montagne intorno salgono dai 500 ai 1000 metri in un succedersi di boschi ricchi di pini, abeti, castagni e faggi. La sponda sinistra, in territorio di Castel di Casio, si unisce alla destra mediante un superbo viadotto che corre sulla diga della centrale elettrica. Sulla sponda sinistra, verso la Toscana, all’ inizio del lago, su un colle immerso nel verde c’è Badi, ricco di testimonianze storiche e artistiche: la parrocchiale di San Prospero del secolo XVII con all’ interno icone e altari barocchi; L’oratorio di Sant’ Ilario del Quattrocento, nell’ interno tele ed affreschi di Scuola toscana del quindicesimo secolo. Una bella strada costeggia il lago, lunga circa 3 Km. e ci porta a Suviana, da cui il lago prende il nome. A nord, incontriamo dopo pochi chilometri, sulla nostra sinistra, il capoluogo Castel di Casio (deviazione di 1 Km.). E’ un centro storico ben conservato, con una chiesa del Seicento; la torre alta una chiesa del Seicento; la torre alta una trentina di metri è spezzata a metà in senso verticale. Riprendendo la strada del Limentra, incontriamo Castrola. Suggestivo il ponte ad una sola arcata, a schiena d’ asino.

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