Turchia E Natura: La Ricetta Dell’estate

di Mark Perna

La Turchia è un paese da sempre affascinante che storicamente unisce le bellezze dell’oriente alle emozioni dell’occidente. Questo paese è stato non a caso definito la culla della civiltà e il suo ricco patrimonio culturale è il risultato del passaggio di diverse popolazioni dagli Hatti e gli Ittiti, ai Frigi, gli Urartici, i Licii, i Lidii, gli Ioni, i Persiani, i Macedoni, i Romani, i Bizantini, i Selgiuchidi e infine gli Ottomani. Tra i primati della Turchia va ricordato che la prima città della storia del mondo è sorta qui; si tratta di Çatalhöyük, insediamento neolitico risalente al 6.500 a.C. Da allora fino a oggi, la Turchia può vantare una cultura che attraverso i secoli ha sensibilmente contribuito allo sviluppo della civiltà moderna. I lasciti delle popolazioni che hanno in un qualche modo influito su questo paese, fanno della Turchia un vero e proprio paradiso storico e di ricchezza culturale.

Ma la Turchia è un paese sorprendente anche sotto il profilo naturalistico e ambientale nascondendo nel suo vasto territorio luoghi incantevoli e magiche visioni disponibili ad un pubblico curioso e avventuriero. Per chi ama la natura e desidera averne un contatto diretto, può approfittare di una interessante proposta messa offerta nel nuovo catalogo Viaggi nella Natura, Speciale Turchia, di Rotamundo. Si tratta di un’escursione da Istanbul di due giorni che prevede la visita del parco Kuscenneti e della città di Bursa. Il Parco del Kuscenneti, che significa paradiso degli uccelli, non solo è il parco più importante della Turchia sotto il profilo faunistico, ma è anche uno dei luoghi più interessanti dove praticare il birdwatching. In questo parco che si espande su una superficie di 69 ettari sono presenti ogni anno oltre 3 milioni di uccelli di ben 239 specie. Lo scenario si va arricchendo con 22 …

Località Siracusa

SIRACUSA

Sulla terraferma, nell’antico quartiere greco della Neapoli, ora Parco Archeologico della Neapoli, si trovano i principali resti archeologici. Tra questi, di particolare interesse è il Teatro Greco (V secolo a.C., ma adattato in epoca romana), massimo monumento del genere giunto a noi dall’antichità greca, opera dell’architetto Damocopos e scavato quasi interamente nella roccia. Ai margini meridionali della zona si trovano le Latomie, grandi cave di pietra che fornirono il materiale per la costruzione dei monumenti, trasformate oggi in giardini. La più famosa è quella del Paradiso, nella quale si apre l’orecchio di Dioniso, grotta artificiale celebre per la sua straordinaria proprietà di amplificare i suoni. Le opere arcaiche in scultura (fra cui il Kouros) e altri documenti provenienti dagli scavi sono custoditi nel Museo Regionale, uno dei più importanti in Italia per le ricche collezioni di materiale preistorico, greco, romano e paleocristiano proveniente da tutta la Sicilia. Nei dintorni della città sorge il Castello Eurialo (402-397a.C.), costruito a difesa contro i Cartaginesi, la più bella e completa opera militare dell’epoca greca. Oggi consta di due parti: il maschio, la fortezza quadrangolare ricostruita in età bizantina a difesa della minaccia araba, e il recinto orientale, di forma irregolare.

Famosa città della costa orientale, situata sopra un isolotto (Ortigia) e sull’adiacente costa. Fondata nel 734 a.C., fu la più potente colonia della Magna Grecia fino alla sua conquista da parte dei Romani nel 212 a.C. Attualmente è un centro archeologico di straordinaria importanza per la conoscenza della antica civiltà ellenica. Sull’isola di Ortigia sorge il Duomo, edificio eretto nel VI secolo adattando e trasformando l’antico tempio dorico di Athena e a cui venne aggiunta da A. Palme la facciata barocca nel 1728-54. L’interno basilicale, a tre nevate, fu ottenuto chiudendo gli spazi tra le colonne dell’antico tempio.

VINI

Vitigni raccomandati Uve …

Isole Greche Tutte Da Scoprire

di Sarah Tremonti

Vi segnaliamo una proposta interessante per le vostre vacanze estive in Grecia. Per tutti gli appassionati di mare e barche a vela, la Sce’ Sce’ mette a disposizione un calendario di crociere nel Mar Ionio alla scoperta delle isole migliori: Corfù, Zante e Cefalonia. Queste tre isole saranno il teatro di una vacanza all’insegna del divertimento e del bel mare.

In questa zona della Grecia, particolarmente affollata in luglio e agosto, scegliere di fare una crociera potrebbe rivelarsi una scelta più che indovinata. Non solo avrete la possibilità di provare le brezza di navigare sospinti dalla forza del vento, ma anche, e soprattutto di scegliere in compagnia dello skipper l’itinerario che meglio si addice alla vostra curiosità.

Corfù è ormai considerata la capitale del divertimento del Mar Ionio, non fosse altro che d’estate è praticamente una colonia italiana. La zona migliore è quella della costa ovest, qui infatti si trovano le spiagge migliori. Le tipiche case basse e i palazzi veneziane che adornano le stradine strette dell’isola, sono lo scenario ideale per trascorrere una serata in allegria. Se decidete di girare per Corfù usate il motorino, la macchina potrebbe rivelarsi un suicidio.

Cefalonia e la vicinissima Itaca sono due isole incantevoli, la prima sospesa tra il verde della natura e un mare che dispensa un calendoscopio di colori eccezionali, la seconda luogo principe della mitologia greca dove Ulisse partì per il suo lungo viaggio. Le spiagge più belle di Cefalonia sono sicuramente Myrtos Beach e Antisamos, e per chi ama la sabbia Lassi e tutta la costa sud non tradiscono neppure le aspettative più ricercate.

L’isola di Zacinto, conosciuta anche con il nome di Zante, è l’isola ionica più meridionale ed è famosa per il suo mare mite (con temperature che possono raggiungere i 26 gradi) e …

Località Brescia

BRESCIA

Importante e attiva città ai piedi delle Prealpi; fiorente già in epoca romana, divenne prima ducato longobardo e poi libero Comune nel Medioevo, infine passò sotto Venezia tra il 1426 e il 1797 e fu il centro di una gloriosa scuola di pittura. La Pinacoteca Tosio Martinengo, situata nel cinquecentesco palazzo Martinengo, è una collezione molto importante per la conoscenza della pittura bresciana del Rinascimento. Di particolare interesse: Vincenzo Foppa (Madonna e Santi), Raffaello (Cristo benedicente) e cinque tele, tutte raffiguranti l’Adorazione del Bambino, di Lorenzo Lotto, Moretto, Romanino, Gian Girolamo Savoldo, Callisto Piazza. Fra i ben conservati monumenti del passato spicca in particolare la piazza della Loggia che, cinta in gran parte da edifici di carattere veneto, forma un vasto e armonioso complesso architettonico, dominato dalla Loggia, l’antico palazzo del Comune eretto in forme del Rinascimento veneto-lombardo (1492-1574).

VINI

Vitigni raccomandati Uve bianche: Pinot bianco, Riesling italico, Riesling renano, Tocai friulano, Trebbiano di Soave, Trebbiano toscano. Uve grigie: Pinot grigio. Uve nere: Barbera, Cabernet franc, Cabernet Sauvignon, Corvina veronese, Croatina, Incrocio Terzi n°1, Groppello di Mocasina, Groppello di Santo Stefano, Groppello gentile, Marzemino, Merlot, Montepulciano, Nebbiolo, Pinot nero, Sangiovese, Schiava gentile, Schiava grigia. Vitigni autorizzati Uve bianche: Chardonnay, Garganega, Invernenga. Uve nere: Schiava grossa. Vini Botticino; Capriano del Colle Rosso; Capriano del Colle Trebbiano; Cellatica; Franciacorta Pinot; Franciacorta Pinot Spumante; Franciacorta Rosso.

GASTRONOMIA

La vicinanza dal lago di Garda contribuisce ad arricchire la tradizione bresciana di prodotti alimentari e di piatti non solo montani. Fra i piatti più caratteristici vanno ricordati: riso alla pitocca, detto anche minestra sporca, brofadei, gnocarei e mariconde (altri tipi di minestre), polenta pasticciata, polenta e uccelli, frittata di rane, anguilla ai ferri, oca ai ferri, verzata.…

Ecuador “La Mejor Mitad Del Mundo…”

di Marco Aurelio

Un paese sorprendente l’Ecuador, un piccolo stato dell’America Latina con eccezionale varietà etnica, geografica e culturale. La ricchezza del suo territorio, la presenza di diverse aree climatiche, una vegetazione che va dalla giungla subtropicale alle vette andine, dalla costa del Pacifico, alle colline della zona centrale, rendono l’Ecuador una meta turistica dalle grandi potenzialità.

Nei meandri della nazione, tra i colori amazzonici e insulari, i rilievi andini e le spiagge costiere, una straordinaria popolazione si fonde in incredibili incroci e tradizioni. Tantissimi sono infatti i gruppi etnici che abitano i ristretti spazi dell’Ecuador, come gli Otavalo, i Salasacas e i Saraguros che risiedono prevalentemente nella zona montuosa, o i curiosi Chachis e i Tsachilas della zona costiera, o anche i Shuar, gli Achuar o i Secoyas, solo per citare alcune delle popolazioni che si trovano nell’Amazzonia.

Una popolazione così variegata è forse la risposta più adeguata ad un territorio che in quanto a diversità nulla ha da invidiare a nazioni più estese. Per la sua flora e fauna infatti, l’Ecuador è probabilmente il paese biologicamente più vario del mondo. In un’area che copre appena lo 0,2 della superficie della terra si possono incontrare ecosistemi talmente distanti l’uno dall’altro che il turista può osservare l’incanto delle foreste pluviali e i vulcani ricoperti da neve, paramos montagnosi e selve di mangrovie, litorali arricchiti da correnti d’acqua fredda e calda e laghi glaciali dai magici riflessi. La natura sembra aver privilegiato l’Ecuador come habitat delle sue creature, non a caso in questo paese si trovano ben 25.000 specie di piante, più di quante non ce ne siano in tutto il Nord America (17.000), oltre a 3.800 specie di vertebrati, 1.550 specie di di uccelli, 320 sepecie di mammiferi, 350 specie di rettili, 375 di anfibi, 800 specie di pesci d’acqua …

Jet Lag, No Grazie!

di Mark Perna

Il desiderio di viaggiare, di andare lontano, di scoprire e capire nuove culture, altre terre, è un sentimento insito nell’uomo fin da tempi remoti. Ognuno di noi, se potesse partirebbe per una avventura emozionante anche se per raggiungere la meta desiderata bisogna fare molte ore di viaggio. Certo con l’avvento dell’aviazione civile, i viaggi non sono certo lunghi come una volta, quando solo pochi temerari erano disposti ad affrontare le insidie del viaggio per giorni, mesi o addirittura anni. Adesso sembra quasi assurdo che per raggiungere gli Stati Uniti, al tempo di Colombo, fossero necessarie intere settimane di dura e faticosa navigazione, oggi con poco più di sette ore si può arrivare a New York comodamente seduti nella poltrona di un confortevole e modernissimo aereo.

Questa comodità è il risultato di un progresso tecnologico sempre più avanzato e strabiliante che ha reso gli spostamenti da un continente all’altro un’attività consueta dell’uomo moderno. I disagi e le rinunce che dovevano sopportare i viaggiatori avventurieri di un tempo non hanno nulla a che vedere con quei piccoli disturbi che possono insorgere durante i viaggi a lungo tratto, specialmente quando i fusi orari dalla città di partenza a quella d’arrivo sono particolarmente rilevanti.

Comunemente questi sintomi vengono riassunti nella parola inglese jet lag , che potremmo tradurre come sindrome del viaggiatore . Si tratta di una serie di fastidiosi ma passeggeri disturbi, legati alla differenza di fuso orario che costringe il nostro organismo a modificare le nostre abitudini quotidiane, dai ritmi di sonno-sveglia all’alimentazione. La diversità d’orario modifica quindi i nostri bioritmi che prima erano regolati sull’orologio della nostra città e che adesso vengono completamente cambiati: si dorme quando prima mangiavamo, ci si alza quando prima eravamo nel modo dei sogni. I fastidi più consueti sono dovuti ad una sensazione …

Gli Incontri All’expo ’98

Le celebrazioni dell’Expo ’98 di Lisbona sono state introdotte dal Festival dos Cem Dias, un ampio programma di appuntamenti quotidiani dedicati a teatro, danza, musica, mostre.

Spettacoli e incontri culturali saranno ancora più intensi nei giorni d’apertura ufficiale della manifestazione: ogni nazione partecipante ha infatti numerose proposte destinate a presentare alcuni dei propri migliori artisti.

Accanto a questi momenti, che per diversi mesi faranno di Lisbona la capitale mondiale dello spettacolo di qualità, il Portogallo ospiterà – in occasione dell’Expo ’98 – anche un programma di conferenze internazionali, congressi scientifici e simposi che raccoglieranno scienziati, uomini politici, operatori professionali e responsabili istituzionali da tutti i paesi del mondo per confrontarsi, discutere e decidere – lungo il filo del tema conduttore scelto dall’Expo “Gli Oceani, un Patrimonio per il Futuro” – sulla situazione attuale e sul destino delle risorse marittime planetarie.

Alcuni incontri avranno luogo in diverse località portoghesi (Algarve, Porto, Coimbra), ma la maggior parte saranno ospitati a Lisbona, nell’area dell’Expo ’98. Accolti dal nuovo grandioso Oceanarium – il più grande acquario d’Europa con oltre 25.000 esemplari di 300 specie della fauna e della flora oceanica – relatori e congressisti presenteranno i più aggiornati risultati della ricerca scientifica, le più recenti intese a carattere economico e gli accordi internazionali sugli Oceani e le acque internazionali.

Con l’inaugurazione dell’Expo a giugno, si susseguiranno gli incontri. Dal 1º al 3 giugno, si svolgerà la 15ª Conferenza Internazionale sull’Architettura Naturale.

Dal 7 al 9 giugno, l’Associazione Internazionale Permanente dei Congressi di Navigazione ha convocato a Lisbona la Conferenza Internazionale sul recupero delle coste.

Dal 15 al 17 giugno, l’Università di Coimbra ospiterà il Simposio “Le Frontiere della Scienza”.

Dal 16 al 20 giugno, avrà luogo a Lisbona la XXVI Assemblea Generale delle Regioni Periferiche Marittime d’Europa.

Dal 21 giugno al 1 luglio, si …

Messico E Nuvole, La Faccia Triste Dell’america…

di Sabrina Bonicelli

“Messico e nuvole, la faccia triste dell’America…”, questa è una delle prime frasi che saltano alla mente quando si parla del Messico, anche se a mio avviso tutto può suscitare tranne che una sensazione di tristezza. La conferma l’ho avuta proprio qualche mese fa, quando finalmente sono riuscita a realizzare uno dei miei sogni: un viaggio (di nozze) di tre settimane nel meraviglioso Messico. Nonostante il periodo del viaggio non fosse tra i migliori, si trattava infatti della metà di maggio, quando iniziava la cosiddetta stagione umida, devo dire che la fortuna è stata dalla mia parte, credo infatti di aver contato solo due mezze giornate di pioggia!

Ma cominciamo dall’inizio…

Partiamo e, al termine della decima ora di un viaggio aereo estenuante, durante il quale non sai più cosa inventarti pur di far passare il tempo, incominciamo finalmente a sorvolare la mastodontica Ciudad de Mexico. Che effetto pensare che tra pochi minuti atterreremo nella città più grande del mondo! penso tra me e me. Sono infatti curiosa di calarmi in questa realtà così differente dalla mia. A 2240 metri di altezza e 20 milioni di abitanti, la città offre tutt’altro che la cristallina e piacevole aria di montagna a cui siamo abituati. Quando atterriamo, infatti, la prima sensazione che avverto è quella di essere avvolta da un caldo insopportabile sovrastato da una cappa irrespirabile tra cemento e… ancora cemento. Una città comunque seducente nonostante la sua grandezza. La particolarità che forse più impressiona i turisti durante la visita è il visibilissimo problema dello sprofondamento a cui è soggetta la città. Il motivo di ciò è da riscontrarsi nel terreno paludoso e instabile sul quale è stata costruita. Percorriamo le vie centrali della città e infatti notiamo come monumenti e cattedrali siano visibilmente inclinati. Ne è un …

Il Sussurro Di Shiva

di CLAUDIO POZZATI

…… Una breve contrattazione ed iniziamo ad attraversare le incredibili strade di Varanasi, alle 5 del mattino, l’ora in cui lentamente tutto comincia ad animarsi. Viaggiamo schivando cumuli di immondizia, vacche naturalmente accovacciate qua e là incuranti del traffico, spesso nel

mezzo della strada, stracci che avvolgono esseri umani che dormono ” di quel sonno così simile alla morte”, tra case sbilenche con logge di legno. L’aria, al mattino presto, è fredda e da’ alle cose già cupe nuova cupezza. Ben presto raggiungiamo una fatiscente piazzetta, dove lasciamo i taxi; da lì si diramano numerosi vicoletti, oscuri labirinti dai quali ci lasciamo inghiottire. Uno sconosciuto vestito di stracci bianchi ci invita a seguirlo: non è stato necessario chiedergli nulla, ma probabilmente egli ha già capito dove vogliamo andare; lo seguiamo quasi di corsa perchè comincia ad albeggiare.

Tra non molto in queste stradine oscure, inizierà la danza quotidiana dell’andare e venire: folle di pellegrini, uomini, donne, bambini, commercianti, individui che ostentano arti deformi o mutilati, lebbrosi, venditori ambulanti, santoni erranti, si accalcheranno per farsi strada verso il sacro Gange. Si giunge presso una delle tante scalinate che danno sul fiume; lì saliamo su un

traballante barcone spinto a remi da un uomo nero di pelle, dall’età indefinita e lo sguardo quasi assente al punto da apparire quasi del tutto indifferente alla nostra presenza.

Il Gange a Varanasi scorre nel punto più sacro; così dicono gli antichi testi, ed è qui che milioni di Indù giungono da tutta l’India, spesso a prezzo di enormi sacrifici, per bagnarsi nelle sue acque. Alcuni arrivano sin qui proprio per morire; infatti morire a VARANASI costituisce un grande

privilegio perchè il defunto potrà essere cremato e le sue ceneri sparse nel sacro Gange. Ma soprattutto colui che quì muore si libera dalla …

Splendour Of The Seas: Il Lusso In Crociera

di Veronica Terzi Benni

Poche posti al mondo concedono spazi così ben curati e lussuosi come la nuova ammiraglia della Royal Caribbean: la Splendour of the Seas.

La crociera, si sa è una vacanza un po’ particolare, non fosse altro per il fatto che il turista spende il suo periodo di relax su un oggetto che solca i mari del mondo dispensando emozioni davvero uniche. Ma le crociere differiscono le une delle altre non solo per le diverse mete che si scelgono, ma anche e soprattutto, per la nave sulla quale ci si imbarca.

Chi decide di salire sulla Splendour ha già optato per una vacanza da sceicco. Lunga 264 metri e con 69 mila tonnellate di stazza lorda, la nave della Royal Caribbean vanta il primato della maggior estensione di vetrate tra le imbarcazioni da crociera. La luce naturale del sole è solo una delle fonti che fanno risplendere le bellezze di questa nave. Gemella della Legend of the Seas, varata la scorsa primavera, la Splendour ha un potenza tale da consentire una velocità di 24 nodi (niente male per una nave da crociera). Tra le attrazioni della Splendor sono da segnalare: un modernissimo teatro con una acustica che fa invidia a quelli della terra ferma, ristorante con vetrate alte sei metri, piscina, solarium con una speciale copertura che si apre e si chiude a seconda delle condizioni atmosferiche e un romantico osservatorio per guardare le stelle. Inoltre per gli sportivi, la Splendour mette a disposizione un incredibile campo da golf con ben 18 buche, certo non si tratta di un green professionale, ma è un ottimo passatempo anche per i più esperti.

Nei programmi della Splendour per quest’estate ci sono mete europee, Spagna, Scandinavia, Isole Britanniche, ex Unione Sovietica ma anche Italia e Costa Azzurra. Le quote per …

Cliffs Of Moher

Luogo: Cliffs of Moher, Costa occidentale, Contea di Clare

Tempo: come sempre, il mutevole clima irlandese, rorido di pioggia e prodigo di…

Fuoco E Artificio Sulla Fine Dell’estate

di Mark Perna

L’estate stava volgendo al suo termine, concedendo un inaspettato fine settimana di caldo sole, tiepido mare e aria fresca e tersa.

La fine di una stagione porta sempre con se sentimenti contrastanti, e in questo caso il rammarico era per i giorni dell’ozio e dello svago spensierato, ma al tempo stesso la curiosa e trepidante attesa di un autunno ricco di novità, compensava almeno in parte, quella sottile malinconia.

Non c’è niente di meglio che trascorrere con un gruppo di amici allegri e disponibili alcuni momenti d’incontro e comunione, occasioni ritagliate nella scontata quotidianità per crescere confrontandosi.

Così decidemmo di fuggire da una Milano fin troppo impersonale e raggiungere un luogo incantato…una casa accogliente con vista sul mondo.

Il fine settimana si preannunciava interessante, ma nessuno di noi credeva potesse diventare uno dei nostri ricordi migliori. A rallegrare lo spirito e la compagnia erano: Lisa, Tita, Chiara, Bea, Natalia, Giogiò ed Alfio, un gruppo strepitoso, unito da un legame autentico e sincero.

La clemenza del tempo ci aveva accolto con sorprendente benevolenza e il caldo del sole sulla pelle riusciva a riscaldare anche i nostri animi più chiusi o ribelli.

Il desiderio di stare insieme e di divertirsi era forte almeno quanto l’aroma del placido mare che ci avvolgeva la vista, innalzato a noi dal fresco vento che soffiava da terra.

Non potevamo chiedere di più, ammettere di essere stati fortunati, per alcuni era la giusta ricompensa delle proprie fatiche, per altri una grazia divina e per altri ancora il semplice effetto dell’alta pressione. Restava il fatto che quelle giornate erano senza esagerare le migliori di tutta l’estate, e questo non poteva che rendere quel fine settimana unico e irripetibile.

Oltre ai nostri motivi personali, la ragione di quel breve viaggio era una manifestazione dalle antiche radici …

Trekking Sull’himalaya

di Antonella Pipero

Il trekking è un tipo di vacanza molto particolare, che richiede buona preparazione fisica, psicologica e culturale, destinato ad un viaggiatore appassionato, determinato, deciso anche a resistere alla fatica ed alle difficoltà pur di appagare un desiderio profondo e remoto. Non esistono limitazioni di sorta – a parte una buona condizione fisica generale – per chi desideri provare il trekking, ma indubbiamente bisogna essere pronti ad affrontare disagi e scomodità, avere un buono spirito di adattamento. A questo punto si è pronti per partire: basta scegliere una delle tante affascinanti destinazioni sulle vette più alte e silenziose del mondo.

Il regno del trekking non può che essere il Nepal, la patria dell’Himalaya, dove gli itinerari tra vallate nascoste e montagne inaccessibili si possono percorrere solo a piedi, dove il verde delle foreste e delle risaie si alterna al bianco delle cime innevate, dove gli abitanti vi accoglieranno sempre con un sorriso.

Una delle regioni nepalesi aperte al trekking più recentemente è quella del Mustang, un’area scoperta solo negli anni Sessanta e pertanto sconosciuta alla gran parte dei turisti, ancora avvolta nella leggenda, misteriosa. Il viaggio dura diciannove giorni, quattordici dei quali di cammino; l’itinerario è in quota ed impegnativo. Da Katmandu si raggiunge Jomoson e da qui dopo due giorni di cammino si arriva a Chaile (3400 m). Altra ascesa su un facile colle che porta a quota 3900 m, da dove si gusta una splendida veduta sull’Annapurna, quindi sosta al villaggio di Thyanboche. Il percorso prosegue poi attraverso i villaggi di Geling e Gemi, fino alla seconda città del Mustang, Tsarang ad un’altitudine di 3900 m. Dopo averla visitata si riparte, si attraversa un piccolo deserto, si supera un colle e ci si trova davanti la capitale della regione, l’austera Lho Manthang, chiusa da bastioni che …

Mostre E Itinerari Per Scoprire Il Tirolo E Il Burgenland

di Sarah Tremonti

“10 percorsi sulle tracce di Massimiliano I” e “Alla scoperta del Burgenland – musiche e mostre per il Millennio”, questi sono i titoli delle iniziative organizzate in Austria per festeggiare i 1000 anni dalla nascita di questa nazione europea che dista solo pochi passi dal nostro confine nord-occidentale. Una serie di mostre e curiosità, per fare festa insieme e per conoscere due regioni tra le più belle dell’Austria: il Tirolo e il Burgenland.

A partire dal 15 di giugno, il sepolcro monumentale nella Hofkirche (Chiesa di Corte) di Innsbruck è il punto di partenza dei dieci percorsi riguardanti la figura di Massimiliano, umanista e autentico principe rinascimentale che negli anni intorno al 1500, nel periodo di passaggio fra il Medioevo e l’Era Moderna, partendo da Innsbruck pose le basi della politca europea degli Asburgo. Le grandi commitenze artistiche dell’Imperatore, i suoi disegni politici, come d’altronde anche il profondo legame che lo univa alla città sull’Inn e alle vallate tirolesi, verranno efficacemente rievocati sulla base di monumenti, luoghi e atmosfere originali, altre naturalmente alle numerose opere d’arte presenti nei diversi musei e collezione.

Ciascuno dei dieci percorsi, della durata di un giorno, è ispirato ad un tema: Gusto artistico e autorappresentazione , La Vita di Corte e Tornei e Armamenti sono i temi dei tre percorsi di Innsbruck.. Tra gli altri temi troviamo Le Grandi Famiglie Minerarie , la Città dell’Argento e L’Eredità dei Conti di Gorizia .

Inoltre, sarà possibile prosegiore la visita in Alto Adige e nel Trentino fino a lambire la privincia di Verona, dove verranno illustrati i luoghi che furono teatro dell’endmico conflitto con Venezia.

Per informazioni: Segreteria degli Itinerari Mostra del Tirolo, tel.0043/512/588280.

Eisenstadt invece, capoluogo della Regione del Burgenland, dedica anche quest’anno un Festival a Joseph Haydn, compositore che per ben 30 …

Crociera Al Circolo Polare Artico

di Mark Perna

Meta insolita quella del Circolo Polare Artico, soprattutto controcorrente rispetto alle località generalmente raggiunte dalle crociere più frequentate. Questa constatazione è tuttavia un elemento di forza del viaggio proposto dall’Artic Team Seiviaggi, che ha preparato una splendida crociera ai confini del mondo, nella terra dei ghiacci galleggianti e della neve perenne. Proprio quando tutti vanno a prendere il sole, la nave dell’Artic Team sonda il mare freddo del nord, proponendo nuove ed esclusive emozioni a chi vuole cercare un contatto con una natura diversa ma ugualmente intrigante.

La crociera inizia con la visita della graziosa cittadina di Nuuk, in Groenlandia, prima meta per prendere confidenza con un sistema di vita fortemente caratterizzato da un clima non certo mediterraneo. Non mancheranno le curiosità come la visita all’Ufficio di Babbo Natale o il Museo Nazionale della Groenlandia dove sono custodite le mummie eschimesi. Il contatto con la natura si avrà invece a Qoornooq, questo insediamento ricco di fauna selvaggia verrà raggiunto con la motobarca seguendo le coste frastagliate del fiordo. Una volta superata la linea del Circolo Polare Artico, la crociera prevede due soste brevi a Manitsoq e Sisiminut e un pernottamento a Qasigiannguit. La cultura della gente del posto sarà svelata ai viaggiatori durante il contatto con la piccola comunità di 80 persone che vivono nel piccolo insediamento di Oqaitsut/Rodebay e il magico incanto del sole di mezzanotte si aprirà ai vostri occhi tra i riflessi irregolari degli iceberg che si staccano dal maestoso Ice Cap. La crociera termina con un soggiorno a Kangelussuaq, deliziato dalla vista al Lago Ferguson, habitat naturale di renne e buoi muschiati.

Lontano dal mondo civile, in questa terra così fredda e distante non sarà difficile capire quanto è sorprendente la natura, e chi avrà l’occasione di fare questo viaggio non mancherà di …