Link : Cultura - Le chiese - I musei - Scogliera Viva Duomo di Santo Stefano Il Duomo di Caorle si trova in Piazza Vescovado, nel cuore della città. Costruito, secondo la tradizione, nel 1038, è dedicato al martire Santo Stefano. Presenta i tratti architettonici e ornamentali tipici dell'arte veneta del secolo XI. Al suo interno è custodita la famosa Pala d'Oro in stile bizantino. E' del medesimo periodo anche il campanile cilindrico antistante il Duomo. Il campanile è considerato uno dei vanti di Caorle per la singolarità della sua struttura, unica al mondo Numerose sono le sculture, i quadri e gli affreschi che si possono ammirare all'interno del Duomo. L'opera di maggior interesse artistico è La Pala d'Oro situata dietro l'Altare Maggiore, un lavoro in sbalzo in stile bizantino del secolo VIII, costituito da sei riquadri in argento dorato. I riquadri raffigurano rispettivamente: il Cristo in Trono, la Vergine, l'Arcangelo Gabriele, S. Stefano, S. Daniele Profeta e S. Giovanni Battista. |
| Chiesa della Madonna dell'Angelo Il Santuario della Madonna dell'Angelo, meglio conosciuta come la Chiesa della Madonnina, sorge sull'estremità est della diga di Caorle. E' forse la chiesa più antica dell'isola, come affermano alcuni antichi documenti. Il campanile del secolo XIII è in stile romanico. La forma quadrata ricorda la sua funzione originaria: era nato infatti come torrione per l'avvistamento delle navi nemiche e venne in seguito convertito in campanile, innalzando la cuspide esagonale ancora intatta, che termina con una croce bizantina. La chiesa della Madonna dell'Angelo ha subito molte trasformazioni strutturale nei secoli, ma la tradizione afferma che la prima versione di questo luogo sacro venne costruita attorno al secolo VI dagli abitanti di Concordia Sagittaria, che emigrarono nell'isola per sfuggire alle invasioni barbariche. Essi dedicarono la chiesa a S. Michele Arcangelo. La leggenda narra che alcuni pescatori mentre tiravano le reti sulle barche, videro una statua lignea raffigurante la Madonna, che galleggiava sulle acque del mare. La statua era sorretta da un blocco di marmo molto pesante e gli sforzi dei pescatori per portarla a riva furono vani. Solo un gruppo di fanciulli, con il tocco delicato delle loro mani, riuscì nell'intento. In seguito all'avvenimento prodigioso, gli isolani decisero di dedicare la chiesa anche alla Beata Vergine: da qui il nome di Madonna dell'Angelo. La chiesa della Madonnina è stata protagonista di un altro evento miracoloso: nel 1727 Caorle fu investita da una terribile inondazione marina, ma la chiesa rimase indenne. Ancor'oggi, questo evento viene ricordato da due crocette di marmo ai lati del portale, che indicano il livello raggiunto dall'acqua del mare e sono riportate le seguenti parole: "Nella spaventosa inondazione marina del 31 dicembre 1727, l'acqua era salita fino a questa crocetta, senza che una sola goccia penetrasse nel Santuario". A testimonianza della veridicità di questo fatto sono conservate le dichiarazioni rilasciate dai deputati di Caorle, dai savi esecutori alle acque e dal magistrato in carica all'epoca dell'accadimento. Sulla parete sinistra si trova la pala raffigurante Papa San Pio X, Patriarca di Venezia, dipinta dal pittore M. Bressanin e ultimata nel 1956. Sulla parete centrale della cappella maggiore è posto l'altorilievo dell'Arcangelo S. Michele, una scultura dell'artista trentino Andrea Dell'Aquila, risalente al 1595. Volgendo lo sguardo al soffitto, si può ammirare l'affresco della Madonna venuta dal mare ed i quattro Evangelisti, opera di Gino Filippi di Portogruaro del 1948. All'esterno del Santuario, a sinistra del portico, è posta una lapide a ricordo di Papa Giovanni XXIII, un altro Patriarca di Venezia.
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